
Si trova ora in coma, attaccato ad un respiratore e in condizioni gravi, ma non ci sarebbero ancora i risultati delle analisi, questo quanto riportato dall’ultimo tweet di Kira Yarmish portavoce della fodazione anti-corruzione creata dallo stesso Navalny nel 2011.
Atterraggio d’emergenza
Si presume che il veleno sia stato inserito nel tè, unica bevanda apparentemente bevuta dal capo dell’opposizione prima del ricovero d’urgenza. Il leader politico, nonché la più forte voce critica di Vladimir Putin, si trovava su di un aereo al momento del malore, ed è stato dunque necessario effettuare un atterraggio di emergenza a Omsk, come riportato da un tweet della portavoce. L’agenzia russa Tass, come riporta la BBC riferisce della conferma da parte dell’Omsk Emergency Hospital del ricovero del leader.
Non si tratta del primo tentato avvelenamento
Un anno fa Navalny era già stato vittima di un altro avvelenamento avvenuto nelle carceri russe, come ricorda in un tweet Yarmysh. All'epoca si parlò di una grave reazione allergica e un medico, ricorda il Guardian, parlò di possibili conseguenze da avvelenamento. Il leader in questi giorni era impegnato in un tour in diverse città della Siberia per sostenere i candidati alle elezioni locali del mese prossimo, che vedranno coinvolti 40 milioni di elettori e proprio ieri si era fatto immortalare con i suoi sostenitori.
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