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Estero
Sorpasso di Biden anche in Pennsylvania
Marco Jäggli
5 anni fa
È quasi decisivo l’ultimo sconvolgimento dello scrutinio elettorale negli Usa, Joe Biden passa in vantaggio anche in Pennsylvania. Ma Trump continua a portare avanti la tesi dei brogli: “Se contiamo i voti legali vinco io”

Il candidato democratico ha rimontato, nell’ultima giornata, lo svantaggio ed è passato in vantaggio sia in Georgia che in Pennsylvania, che eleggono rispettivamente 16 e 20 grandi elettori. Joe Biden conquistando la Pennsylvania sarebbe eletto, conquistando la Georgia si garantirebbe come minimo un pareggio. Le prossime ore di scrutinio sono decisive.

Aggiornamenti

16:50 - “Con un margine così ridotto tra i due candidati ci sarà un riconteggio” in Georgia. Lo affermano le autorità dello Stato americano, sottolineando che ci sono ancora oltre 8’000 voti di militari da contare.
16:30 -
Il conteggio continua, ma gli animi si stanno scaldando: “Gli americani decideranno questa elezione. Il governo americano è perfettamente capace di scortare gli intrusi fuori dalla Casa Bianca”. Lo afferma la campagna di Joe Biden replicando alle indiscrezioni relative al fatto che Donald Trump non intende concedere la vittoria all’ex vicepresidente. La Costituzione americana in ogni caso non prevede l’obbligo di concessione.
16:15 -
Le autorità della Pennsylvania hanno pubblicato nuovi risultati, il margine è salito a 6’837 voti a favore dei Joe Biden. È sempre più vicina la possibilità che sia questo lo stato che chiuderà la partita.
14:52 – Joe Biden è passato in vantaggio di 5’587 voti in Pennsylvania dopo che sono stati diramati i numeri più recenti. Questo potrebbe essere il passo decisivo del candidato democratico verso la Casa Bianca. Fino a pochi minuti fa il vantaggio di Donald Trump era di oltre 18mila voti. Ora l’ex vicepresidente è in vantaggio in Georgia, in Pennsylvania, in Nevada e in Arizona.
10:37 – Joe Biden fa un’altro passo verso la presidenza conducendo in Georgia, stato del sud tradizionalmente repubblicano, anche se per un margine risicato di poco meno di 1’000 voti, quando però ne mancano poco più di 10’000. Lo ha annunciato la CNN. Ora Biden è al 49,39% con 2.449,371 voti a suo favore. Trump è al 49,37% con 2.448,454 voti.

Mappa sempre più blu
Ma non è finita qui: Biden resta avanti in Nevada (6 voti) e Arizona (11 voti), due stati che da soli gli basterebbero per arrivare alla fatidica soglia dei 270 “grandi elettori”. In Pennsylvania inoltre il candidato democratico con il voto per posta ha recuperato uno svantaggio mostruoso di più di 10 punti percentuali e ora tallona il Presidente uscente con 49.2% contro 49,5%. Questo grazie ai voti delle roccaforti democratiche come Philadelphia, dove restano ancora decine di migliaia di voti da contare. Se Biden vincesse i 20 voti della Pennsylvania, potrebbe anche perdere in tutti gli altri stati e sarebbe comunque “game over” per Trump. Si preannuncia quindi una potenziale vittoria schiacciante per i democratici, qualora vincessero in tutti gli stati elencati. A Donald Trump resterebbe solo la North Carolina, dove il margine è comunque risicato.

Trump non ci sta: “Senza i voti illegali vinco io”
Nella notte però il Presidente americano, in un discorso pronunciato attorno all’una ora svizzera, ha rilanciato le sue accuse di brogli dichiarando: “Con i voti legali, abbiamo vinto largamente. Ma stanno contando anche i voti illegali, stanno manovrando per truccare i risultati”. Trump ha inoltre dichiarato: “Faremo molti ricorsi, ovunque e la questione finirà davanti alla Corte Suprema”. Il Presidente vuole dunque continuare la sua battaglia, costi quel che costi, generando però reazioni accese nei media americani, CNN in primis. Non tutti i repubblicani sarebbero però concordi con la “guerra totale” del Presidente, il Segretario alla difesa Mark Esper, da tempo in cattivi rapporti con Trump, sarebbe in procinto di annunciare le sue dimissioni, e diverse voci critiche starebbero iniziando ad emergere all’interno del partito.

Quando finirà?
È la domanda che si stanno facendo tutti, soprattutto in Europa, ma che non ha ancora una risposta concreta. La responsabile del conteggio dei voti in Pennsylvania ha annunciato ieri sera che il conteggio sarà ultimato entro venerdì sera, ora americana. Se Biden risultasse vincitore, come già spiegato, i giochi sarebbero chiusi. Altrimenti bisognerebbe attendere ancora i voti almeno in Arizona e Nevada e in quest’ultimo stato il voto per posta, inviato ovviamente entro il 3 novembre, sarà ammesso fino al 10 novembre, ovvero martedì prossimo.

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