
Sopravvive miracolosamente al massacro al concerto country di Las Vegas nel 2017 - la sparatoria più sanguinosa della storia americana, che fece quasi 60 morti - per morire a un anno di distanza in un’altra sparatoria, quella avvenuta lo scorso 8 novembre al Borderline Bar di Thousand Oaks, vicino Los Angeles. È la terribile storia di Telemachus Orfanos, 27 anni, tra le 12 vittime uccise da un ex marine giovedì, nel locale dov’era in corso un festa con centinaia di giovani.
La madre del giovane, Susan Schmidt-Orfanos, ha detto di non volere preghiere, ma una stretta su pistole e fucili. "Mio figlio era a Las Vegas con un amico ed è tornato a casa, ma non è tornato a casa ieri sera. Non voglio preghiere, non voglio pensieri, voglio il controllo delle armi", ha detto ai media Usa. "Voglio che il Congresso passi una norma sul controllo delle armi in modo che nessun altro abbia un figlio che non torna a casa", ha spiegato in un video.
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