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"Sono l'unico che può battere Trump"
"Sono l'unico che può battere Trump"
"Sono l'unico che può battere Trump"
Redazione
7 anni fa
Michael Bloomberg, miliardario americano ed ex-sindaco di New York, sale nei sondaggi ed irrompe alle primarie democratiche

Tutti contro Michael Bloomberg: si potrebbe riassumere in questa frase dibattito televisivo MSNBC per le primarie democratiche svoltosi questa notte, in vista delle presidenziali americane. Il miliardario americano, entrato da poco ufficialmente nella corsa (aveva scelto di non partecipare alle primarie in Iowa e New Hampshire, per concentrarsi sugli stati più popolosi), è stato posto sotto un fuoco incrociato da parte di tutti i suoi avversari. Nelle ultime settimane infatti, complice una campagna elettorale sostenuta dal suo immenso patrimonio, l'ex sindaco di New York è risalito drasticamente nei sondaggi, passando dal 5 al 19% delle preferenze.

"Non è un vero democratico"

Al di là del suo successo sono molti motivi per cui Bloomberg non piace ai suoi avversari, oltre che a parte dell'elettorato democratico, sono molteplici, e sono stati tutti ricordati nella serata di ieri: in primis, non sarebbe un vero democratico. Questa l'accusa mossagli da Joe Biden, l'ex-vicepresidente americano sotto Obama: Bloomberg è stato infatti eletto come sindaco di New York come repubblicano per poi diventare indipendente durante il secondo mandato. Inoltre, è sempre rifiutato di dare il suo endorsement a Barack Obama nelle due elezioni che l'hanno visto coinvolto.

Le accuse da sinistra

Non piace neanche che sia un miliardario, specie all'ala sinistra del partito: secondo Bernie Sanders infatti Bloomberg sarebbe naturalmente portato a difendere gli interessi dei ceti più abbienti, aumentando ancora di più la disuguaglianza economica. Disuguaglianza economica la cui riduzione è uno dei pilastri della campagna di Sanders, che da sempre propugna più regole per Wall Street oltre a uno stato sociale più forte e più garanzie per la popolazione povera. Si è unica alle critiche anche Elizabeth Warren, altra candidata dell'ala sinistra del partito, che ha rincarato la dose criticando alcune sue frasi, definite sessiste, affermando che eleggere Bloomberg sarebbe solo sostituire un miliardario con un altro.

"Sono l'unico che possa battere Trump"

Bloomberg da parte sua non si è tirato indietro, rispondendo di essere l'unico candidato con la credibilità sufficiente per sfidare l'attuale Presidente americano, aggiungendo che una candidatura di Bernie Sanders sarebbe un disastro per i democratici in quanto non avrebbe alcuna speranza di elezione. Tuttavia, al momento, nonostante la risalita, l'ex-sindaco di New York si deve accontentare di un secondo posto: il suo 19% nei sondaggi infatti non basta ad insidiare Bernie Sanders, saldamente in testa con il 31% delle preferenze.

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