
La Svizzera sostiene l'idea di introdurre una "clausola di salvaguardia" a livello europeo in materia di visti per combattere gli abusi: lo ha ribadito stamane al suo arrivo a Bruxelles la consigliera federale Simonetta Sommaruga. I ministri dell'interno europei discutono oggi la proposta di reintrodurre temporaneamente il visto per i paesi terzi - balcanici in particolare - che beneficiano attualmente dell'esenzione per lo spazio Schengen di cui fa parte anche la Svizzera. L'obbligo del visto sarebbe reintrodotto per i paesi dai quali viene riscontrato un forte aumento dell'immigrazione illegale o dell'immigrazione con susseguente richiesta di asilo. La Svizzera deve fare in modo di essere coinvolta nelle decisioni al riguardo, ha dichiarato Simonetta Sommaruga al suo arrivo a Bruxelles. "Finora ci troviamo in buon accordo con gli altri stati, non siamo isolati", ha aggiunto. I ministri dell'interno europei e gli associati dello Spazio Schengen - Svizzera, Islanda e Norvegia - discuteranno anche dei cambiamenti del sistema Schengen-Dublino. "Si tratta di assicurare che Schegen funzioni anche in tempi difficili", ha detto la ministra elvetica di giustizia e polizia. Idee e proposte al riguardo - ha aggiunto - si fanno sempre più concrete e sono di grande rilevanza anche per la Svizzera. Si tratta tra l'altro di decidere a quali condizioni possano essere reintrodotti a tempo limitato i controlli ai confini dei singoli paesi dello spazio Schengen. ATS
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