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Estero
Somalia: Mogadiscio, nuovi attacchi insorti islamici
Redazione
17 anni fa

Nuova esplosione di violenza ieri sera a Mogadiscio dove le milizie islamiche hanno sparato bombe di mortaio contro il palazzo presidenziale e attaccato una pattuglia di peacekeeper dell'Unione Africana (UA). Venerdì una battaglia scoppiata nella capitale somala si era conclusa con la morte di 45 persone, in gran parte civili, e con il ferimento di altre 200. Forze governative e ribelli si sono affrontate dal tardo pomeriggio di ieri in due quartieri di Mogadiscio. Due persone sono morte e 10 sono rimaste ferite vicine al mercato di Bakara, una roccaforte delle milizie Shabaab, ed una fonte alla AFP ha parlato di altri tre morti. Dopo il tramonto si potevano ancora sentire esplosioni e colpi di artiglieria pesante. Un ufficiale del Burundi della forza dell'UA ha detto alla Reuters che i suoi uomini sono stati attaccati con Rpg. L'Unione Africana ha nella capitale somala circa 4300 uomini, provenienti da Burundi e Uganda, per proteggere i luoghi strategici e il mandato che hanno consente loro solo di difendersi in caso di attacco. Approfittando di una pausa nei combattimenti molti residenti nella capitale hanno abbandonato le loro case. Le milizie islamiche hanno ripreso le armi nel 2007 per cacciare le truppe etiopiche che combattevano a fianco del governo, appoggiato dall'occidente. Dall'inizio del 2007 i combattimenti hanno provocato la morte di oltre 17.000 persone, mentre gli sfollati sono oltre un milione. All'inizio di quest'anno l'Etiopia ha ritirato le sue truppe, ma gli insorti nelle scorse settimane hanno intensificato i loro attacchi. ATS

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