
Uno dei principali leader delle Corti Islamiche somale, alleato strategico del nuovo corso moderato, è stato assassinato oggi a Mogadiscio. Si tratta - rende noto l'edizione online di Shabelle, attendibile network somalo - di Mohammed Mohamud Jimale, noto come Agaweyne. E' stato freddato a colpi di pistola da tre killer, poi scappati. Agaweyne era uno stretto alleato del presidente somalo Sheikh Sharif Sheikh Ahmed, con cui aveva collaborato fianco a fianco quando Ahmed era leader delle Corti Coraniche che detennero il potere a Mogadiscio ed in buona parte della Somalia nella seconda metà del 2006, prima di essere travolte dall'arrivo delle truppe etiopiche, ritiratesi lo scorso gennaio. Il che ha permesso il decollo del nuovo corso a guida islamica moderata, varato a fine gennaio a Gibuti sotto l'egida dell'Onu e con l'appoggio delle cancellerie occidentali e dei Paesi arabi moderati. Sheikh Ahmed è attualmente in missione in Egitto; prima era stato in Turchia. La scorsa settimana erano stati uccisi a Mogadiscio un deputato ed un noto comandante della milizia, mentre - tra gli altri- era andato a vuoto un attentato al ministro dell'Interno. Si tratta di attacchi compiuti dagli integralisti di al Shabaab, ritenuto il braccio armato somalo di al Qaida che controlla buona parte del sud e del centro della Somalia, parti dell'Ovest, ed è molto presente a Mogadiscio. ATS
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