
Sono ormai 70'000 le persone fuggite da Mogadiscio da quando il 7 maggio è esplosa la battaglia tra gli insorti - integralisti islamici considerati riconducibili, se non direttamente legati, ad al Qaida - e le truppe governative. Lo rende noto oggi un comunicato diffuso a Nairobi dall'Unhcr, l'organismo Onu che si occupa di profughi. Una cifra che certamente in queste ore è salita. Oggi, infatti, c'è stata una violentissima battaglia nella capitale somala: almeno una quindicina di morti, ed oltre 80 feriti, quasi tutti civili. Negli ospedali ormai la situazione è esplosiva, mentre l'esodo della popolazione è ripreso con veemenza. Gli scontri odierni, peraltro, hanno visto una controffensiva delle forze governative, che hanno conquistato due quartieri di Mogadiscio da tempo nelle mani degli insorti. Finora la battaglia nella capitale ha causato - secondo indicazioni concordi - almeno 250 morti ed oltre 800 feriti: nella stragrande maggioranza civili. ATS
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