
In un'esplosione avvenuta stamane in un albergo di Mogadiscio, secondo fonti ufficiali, di cui riferisce radio Nairobi, vi sarebbero anche tre ministri del Governo Federale di Transazione somalo, tra cui quelli della Sanità e dell'Educazione. Secondo l'attendibile sito somalo Mareeg, citando fonti governative anonime e testimoni sul posto, i morti nell'esplosione sarebbero complessivamente 14 e numerosi sarebbero i feriti. L'attentato è avvenuto nel corso di una cerimonia di laurea, a cui partecipavano numerose autorità governative. Tra le vittime, stando a Mareeg, oltre a tre ministri (c'é ancora qualche incertezza sull'identità di uno di loro), un giornalista locale, un cameraman della Tv al-Arabia, e nove studenti. L'attentato non è stato rivendicato, ma quasi tutti gli osservatori lo attribuiscono agli Shabaab, il gruppo integralista islamico ritenuto il braccio armato somalo di al Qaida, che ormai in larga misura egemonizza la lotta armata contro il Governo Federale di Transizione, internazionalmente riconosciuto ed appoggiato, ma molto debole sul territorio. Oltre ai ministri della Sanità e dell'Educazione, rispettivamente Qamar Aden e Ibrahim Addow, nell'esplosione sarebbe rimasto ucciso anche il ministro dello sport Sulheiman Olad Roble. Le notizie appaiono certe, ma non hanno ancora conferme ufficiali. ATS
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