
Con l'arrivo dei rappresentanti di circa 50 paesi e organizzazioni internazionali si è aperta questa mattina a Londra la Conferenza sulla Somalia, ospitata dal premier britannico David Cameron. Il rappresentante elvetico Martin Dahinden, direttore della DSC (Direzione dello sviluppo e della cooperazione), "offrirà alla Somalia la conoscenza e l'esperienza della Svizzera nell'organizzare uno Stato federale", indica in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Le delegazioni saranno impegnate per tutta la giornata nella riunione, che ha luogo a Lancaster House, la sede di rappresentanza del Foreign Office. La conferenza dovrebbe contribuire ad armonizzare il sostegno internazionale alla Somalia con i piani del Governo somalo in carica dall'agosto 2012. Temi prioritari sono il ristabilimento della sicurezza, l'organizzazione di uno Stato funzionante e la pacificazione e la stabilizzazione all'interno della Somalia. L'anno scorso - rammenta il DFAE - il Consiglio federale ha approvato una strategia per il Corno d'Africa 2013-16, secondo cui la Svizzera, oltre che nell'aiuto umanitario, s'impegna negli ambiti della cooperazione allo sviluppo, della promozione della pace e della sicurezza nonché della migrazione. Berna sostiene inoltre la Somalia a realizzare strutture governative federali e decentralizzate, collaborando con il governo federale e gli stati regionali del paese africano. Nei prossimi quattro anni la Svizzera metterà a disposizione ogni anno 15 milioni di franchi per la Somalia, di cui circa la metà per l'aiuto umanitario, offrendo così il suo contributo alla stabilizzazione del paese "nell'interesse anche dell'intera comunità internazionale", scrive il DFAE. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

