
I soccorritori svizzeri hanno iniziato oggi a Padang le ricerche di superstiti ancora sepolti sotto le macerie dopo il violento terremoto che ha colpito l'isola indonesiana di Sumatra. Le operazioni si concentrano nei luoghi dove sorgevano ospedali, scuole e centri commerciali. "Il team di esperti è giunto a Padang alle 2.00, ora svizzera (le 7.00 locali), ha detto alla stampa Toni Frisch, capo del corpo svizzero di aiuto umanitario. Il gruppo, composto di sette persone, ha preso contatto con le autorità locali e istallato un centro di coordinamento in collaborazione con l'ONU. Alle 9.30 (le 14.30 locali) è arrivato il grosso dei soccorritori, che hanno subito avviato le ricognizioni con l'aiuto di cani da catastrofe. Sul posto si trovano anche specialisti provenienti da Giappone e Australia, ma secondo quanto dichiarato dall'ONU, gli svizzeri sono stati i primi ad avviare le operazioni, ha aggiunto Frisch. I soccorritori riscontrano notevoli problemi a causa del collasso dell'intero sistema di comunicazioni. I collegamenti sono possibili solo con telefoni satellitari. La squadra condurrà ricerche nella zona da due a quattro giorni. Poi si deciderà sul da farsi, ha detto Frisch ricordando che dopo il terremoto in Messico i soccorritori avevano trovato una donna sotto le macerie dopo ben sette giorni. Fra i 115 soccorritori elvetici figurano non solo esperti del Dipartimento federale della difesa, medici e sanitari, ma anche specialisti nei settori della sicurezza degli edifici, della distribuzione di acqua e della costruzione di alloggi di emergenza. Una parte di essi rimarrà sul posto anche dopo la fine delle ricerche per coordinare gli aiuti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

