
L'ex dipendente dei servizi segreti americani Edward Snowden, ricercato dal suo paese per spionaggio, ha fatto presentare richieste d'asilo in 21 paesi tra cui la Svizzera. Lo scrive il sito WikiLeaks. Snowden, bloccato da otto giorni nella zona di transito di un aeroporto di Mosca, ha inoltre minacciato nuove rivelazioni sul programma di sorveglianza PRISM con cui gli Stati Uniti carpiscono informazioni dalle maggiori aziende di internet. Secondo Wikileaks, l'ex tecnico informatico della CIA e consulente della NSA (National Security Agency) ha chiesto asilo, oltre che alla Russia, a Svizzera, Germania, Austria, Spagna, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Bolivia, Brasile, Cina, Cuba, India, Nicaragua, Venezuela ed Ecuador. Le richieste, aggiunge Wikileaks, sono state consegnate al consolato russo dell'aeroporto di Mosca-Sheremetievo, che ha cominciato a sua volta a trasmetterle alle ambasciate dei vari paesi nella capitale russa. La 'talpa' del cosiddetto Datagate, in una sua dichiarazione diffusa da Wikileaks, accusa il presidente americano, Barack Obama, di impiegare contro la sua persona "i vecchi e cattivi strumenti dell'aggressione politica" e di usare "la cittadinanza come un'arma" per farlo tacere". "Il presidente - afferma ancora - è impaurito da un'opinione pubblica informata e arrabbiata" che chiede la verità. Quello di Snowden è un durissimo atto di accusa verso la Casa Bianca e l'attuale governo degli Stati Uniti. "Ho lasciato Hong Kong una settimana fa - scrive Snowden che rompe il silenzio per la prima volta da quando è giunto a Mosca - quando è stato chiaro che la mia libertà e la mia sicurezza erano minacciate dal mio governo solo per aver rivelato la verità". L'ex contractor della National Security Agency (NSA) spiega quindi come Obama aveva promesso che non avrebbe permesso "nessun intrallazzo diplomatico riguardo al mio caso". "Ma dopo questa promessa - afferma la 'talpa' - il presidente ha ordinato al suo vice Joe Biden di fare pressioni sui leader di vari Paesi ai quali io avevo chiesto protezione, in modo che respingano la mia richiesta di asilo politico". ATS
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