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Smotrich: «Lavorerò perché i palestinesi lascino Gaza e Cisgiordania»
©MOHAMMED SABER
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13 ore fa
Il ministro delle Finanze israeliano afferma che, nel suo prossimo mandato, lavorerà per «incoraggiare la migrazione» dei palestinesi dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
19 minuti fa
Gli USA vogliono reclutare milizie anti Hamas per la forza di polizia a Gaza

La Casa Bianca vuole reclutare la criminalità organizzata e bande coinvolte nel traffico di droga per formare la nuova forza di polizia di Gaza: lo sostiene il Telegraph nella sua edizione americana.

L'amministrazione di Donald Trump ha presentato piani per una nuova forza di sicurezza composta in larga parte da membri delle milizie armate anti-Hamas già esistenti, secondo diversi funzionari occidentali citati dal quotidiano. Israele, che secondo il giornale sostiene le proposte degli Stati Uniti, ha armato e sostenuto attivamente alcuni di questi clan dall'inizio della guerra a Gaza, scoppiata con gli attacchi del 7 ottobre 2023.

Tuttavia, l'idea di utilizzare alcuni loro membri come parte di una forza di pace sostenuta dagli Stati Uniti ha suscitato «resistenze» tra alti comandanti americani. Le fazioni armate a Gaza, organizzate su base familiare, hanno legami documentati con la criminalità organizzata che risalgono a decenni fa. I civili dell'enclave nutrono profonda diffidenza nei loro confronti. Negli ultimi mesi i clan sono stati accusati di saccheggiare camion di aiuti umanitari, oltre che di omicidi e rapimenti.

Almeno due dei principali gruppi includono membri che hanno combattuto al fianco dello Stato Islamico o dichiarato fedeltà all'organizzazione terroristica. Alti comandanti militari statunitensi temono che il processo di pace promosso da Trump «non funzionerà senza partner di sicurezza affidabili», ha riferito una fonte al Telegraph.

Anche Gran Bretagna, Francia e altri Paesi coinvolti nel tentativo di trasformare in realtà il piano di pace in 20 punti del presidente hanno espresso preoccupazione. A quattro mesi dal cessate il fuoco, i piani per una forza di polizia post-Hamas sembrano essersi in gran parte arenati, tra disaccordi sulla sua composizione e sui finanziamenti. Resta inoltre una forte incertezza sulla possibilità che Hamas accetti di disarmarsi volontariamente.

20 minuti fa
La Spagna aderisce alla condanna di Israele all'ONU sulla Cisgiordania»

La Spagna, insieme ad altri 80 Paesi, ha condannato «con fermezza» le recenti decisioni unilaterali di Israele che riguardano la Cisgiordania, ritenendole contrarie al diritto internazionale e dannose per la pace in Medio Oriente.

In un messaggio diffuso su X, il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, ha affermato che tali azioni «minano gli sforzi per la pace e la stabilità nella regione» e ha ribadito che «l'integrità territoriale della Palestina, sulla base delle frontiere del 1967, è essenziale per l'attuazione della soluzione dei due Stati».

Nella dichiarazione congiunta, firmata da 80 Paesi e condivisa da Albares nel post, si condannano «le decisioni e le misure unilaterali israeliane volte ad ampliare la presenza illegale di Israele in Cisgiordania», sottolineando che «sono contrarie agli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale e devono essere immediatamente revocate», poiché mettono a rischio la prospettiva di un accordo definitivo che ponga fine al conflitto.

I firmatari esprimono inoltre «opposizione a qualsiasi forma di annessione» e ribadiscono il rifiuto di misure che alterino «la composizione demografica, il carattere e lo status del territorio palestinese occupato dal 1967, compresa Gerusalemme Est», nonché le politiche e le minacce di trasferimento forzato e di annessione.

Il testo richiama la Dichiarazione di New York, riaffermando l'impegno espresso ad adottare misure concrete, in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite e con il Parere consultivo del 19 luglio 2024 della Corte internazionale di Giustizia, per contribuire a realizzare il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione e per contrastare la politica illegale degli insediamenti nel territorio palestinese occupato, inclusa Gerusalemme Est. E ribadisce che una pace giusta e duratura può essere raggiunta «solo sulla base delle pertinenti risoluzioni Onu, dei termini di riferimento di Madrid - incluso il principio 'terra in cambio di pace' - e dell'Iniziativa di Pace Araba.

23 minuti fa
Gli inviati di Iran, Russia e Cina incontrano il capo dell'Aiea

Gli ambasciatori di Iran, Russia e Cina presso le organizzazioni internazionali a Vienna hanno incontrato il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, per discutere degli sviluppi relativi al programma nucleare iraniano. Lo hanno riferito i media statali, scrive Iran International.

Nel corso dell'incontro gli ambasciatori hanno presentato una lettera congiunta in cui hanno delineato le loro posizioni comuni e sottolineato il coordinamento e l'impegno congiunto sulle questioni.

28 minuti fa
Forti critiche di Parigi alla Commissione UE per la presenza al Board

La Francia, nel corso della riunione di oggi dei 27 rappresentanti permanenti presso l'Ue (Coreper), ha espresso «critiche molto esplicite» alla Commissione per la decisione di partecipare alla riunione del Board of Peace di domani con la commissaria Suica. La fanno sapere all'agenzia di stampa italiana Ansa fonti diplomatiche.

In particolare, Parigi - sostenuta da una «manciata di Paesi» - si è lamentata per la procedura, dato che la Commissione ha preso la decisione senza un mandato formale del Consiglio. L'Esecutivo ha però ribattuto che questa «è l'unica strada credibile per influenzare il processo di pace in Medio Oriente».

36 minuti fa
Israele, rinviata una riunione di governo, nessuna spiegazione ai ministri

La riunione di gabinetto politico di sicurezza israeliano che avrebbe dovuto tenersi domani è stata rinviata a domenica prossima alle 18.30, ma ai ministri non è stata fornita alcuna motivazione del rinvio, si è appreso. Secondo la valutazione israeliana, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe propenso a lanciare un attacco militare su larga scala contro l'Iran.

un'ora fa
Idf, primo ufficiale donna al comando di una nave lanciamissili

Per la prima volta un ufficiale donna della Marina israeliana assumerà il comando di una motovedetta missilistica. Lo ha annunciato la Forza di difesa israeliana (Idf), precisando che il tenente comandante «Resh» (R), identificata solo con il grado e l'iniziale del nome, guiderà da domani una nave lanciamissili di classe Sa'ar 4.5 nel corso di una cerimonia ufficiale. Secondo l'esercito, la nomina rappresenta «una pietra miliare significativa nell'attività operativa e di comando» della Marina e riflette l'impegno verso eccellenza, professionalità e pari opportunità.

L'Idf riferisce che l'unità affidata a Resh ha preso parte negli ultimi anni a diverse operazioni complesse, tra cui un'azione su larga scala contro la flotta dell'ex regime siriano nel dicembre 2024, l'eliminazione di un alto comandante delle forze aeree di Hezbollah nel novembre 2024, oltre all'intercettazione di minacce aeree.

Arruolata nel 2016 come cadetto della Marina, Resh ha ricoperto vari incarichi, tra cui vice comandante di una nave lanciamissili e comandante di una motovedetta di classe Dvora. L'annuncio giunge mentre attivisti religiosi protestano contro l'integrazione delle donne nei ruoli di combattimento. L'Idf ha più volte sottolineato la necessità urgente di nuove reclute, alla luce della pressione sulle forze regolari e di riserva dovuta alla guerra contro Hamas nella Striscia di Gaza e ad altre sfide militari.

un'ora fa
Iran, fiamme in aree prossime a strutture militari strategiche

Un incendio è stato segnalato nella città di Parand, vicino alla capitale Teheran e all'aeroporto internazionale Imam Khomeini, in un'area in cui sono presenti strutture militari strategiche, comprese quelle legate alle attività missilistiche. Lo riportano i media locali.

I video che mostrano il fumo denso nelle zone lungo il fiume Parand sono diventati virali sui social media. Le operazioni di spegnimento del rogo sono condotte dai vigili del fuoco.

un'ora fa
Mezzaluna Rossa, tre palestinesi feriti da coloni in Cisgiordania

Tre palestinesi sono rimasti feriti da colpi d'arma da fuoco sparati da coloni nell'insediamento di Muhmas, a sud di Ramallah, in Cisgiordania. Lo ha riferito la Mezzaluna Rossa palestinese. Secondo l'organizzazione, uno dei feriti è in condizioni gravi. Non è stata ancora diffusa una reazione della Forza di difesa israeliana (Idf) sull'accaduto.

2 ore fa
L'Iran sta proteggendo i siti nucleari contro eventuali attacchi

L'Iran sta conducendo lavori nei propri siti nucleari per proteggerli meglio da eventuali attacchi, secondo immagini satellitari pubblicate e analizzate dall'Institute for Science and International Security, un centro studi con sede a Washington. Le immagini mostrano che Teheran ha rafforzato e consolidato gli ingressi dei tunnel nel sito di Isfahan - dove si ritiene che l'Iran abbia conservato gran parte dell'uranio altamente arricchito e che è stato pesantemente danneggiato dagli attacchi statunitensi e israeliani dello scorso giugno - e in un complesso sotterraneo profondo noto come Pickaxe Mountain. I tunnel di Pickaxe, sui quali secondo funzionari occidentali l'Iran lavora da anni, non sono stati colpiti dagli Stati Uniti o da Israele la scorsa estate.

Secondo fonti occidentali e israeliane, Teheran stava sviluppando questi tunnel per svolgere attività nucleari non dichiarate, compreso un possibile arricchimento dell'uranio. Le immagini mostrano il movimento di veicoli, tra cui camion per il trasporto di terra, betoniere e gru, per colare cemento e accumulare roccia e terreno sugli ingressi dei tunnel.

Secondo il centro studi, i lavori mirano a «attenuare eventuali attacchi aerei e rendere difficile un accesso via terra da parte di forze speciali incaricate di sequestrare o distruggere eventuale uranio altamente arricchito custodito all'interno». L'istituto ha inoltre rilevato che l'Iran ha recentemente costruito una struttura in cemento attorno a un edificio nel sito militare di Parchin, dove erano state condotte attività legate al nucleare. Israele aveva bombardato il sito nel 2024.

2 ore fa
Il ministro di giustizia israeliano attacca l'UE

Il ministro della Giustizia israeliano Yariv Levin ha accusato l'Unione Europea (UE) di «operare per rovesciare dal potere il governo eletto». Lo riporta il sito di informazioni israeliano Ynet spiegando che Levin ha scritto queste parole nella sua risposta a un ricorso presentato dall'Istituto Zulat per l'Uguaglianza e i Diritti Umani sostenendo tra l'altro che «l'UE finanzia manifestazioni contro il governo eletto in Israele, e ciò durante una guerra».

Levin inoltre accusa Zulat di essere «finanziata da potenze straniere estremamente ostili a Israele. L'ostilità ha raggiunto l'apice durante la guerra attraverso l'imposizione di un embargo sulle armi contro Israele».

2 ore fa
«Israele viola norme sul lavoro dei palestinesi»

«Israele viola sistematicamente le norme dell'Organizzazione internazionale del Lavoro e i diritti dei lavoratori palestinesi, e occorre smantellare l'ombrello protettivo di cui gode in quanto Stato al di sopra della legge»: lo ha detto il Consigliere speciale dell'ufficio del direttore generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), l'agenzia dell'Onu per il lavoro, Constas Papadakis, oggi al Cairo per discutere della situazione dei lavoratori palestinesi nei territori occupati.

Israele - ha denunciato - «rifiuta di consentire l'accesso delle commissioni d'inchiesta dell'Oil nei territori palestinesi affinché testimonino in prima persona le tragiche condizioni dei lavoratori palestinesi». Nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania - ha spiegato - sono andati persi centinaia di migliaia di posti di lavoro e molte imprese hanno dovuto chiudere a causa della guerra che ha devastato, tra l'altro, il mercato del lavoro palestinese.

In proposito Papadakis ha chiesto di istituire «un meccanismo di finanziamento per assistere i lavoratori palestinesi attraverso l'Organizzazione internazionale del lavoro, al fine di accelerare la convocazione di una conferenza internazionale dei donatori». Necessari anche «l'elaborazione di un piano chiaro per rivitalizzare il mercato del lavoro e le sue varie componenti» e «un piano d'azione per migliorare e rendere più eque le condizioni dei lavoratori in Palestina e nei territori arabi occupati».

4 ore fa
Teheran elabora quadro coerente per futuri colloqui con gli USA

«L'Iran sta elaborando un quadro coerente per portare avanti i futuri colloqui con gli Stati Uniti»: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Abbas Araghchi durante una conversazione telefonica con il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) Rafael Grossi.

Araghchi e Grossi, che si sono incontrati a Ginevra il giorno prima del secondo round di colloqui indiretti tra Iran e Stati Uniti, tenutosi ieri in Svizzera, hanno discusso i risultati dei colloqui durante la conversazione telefonica. Secondo l'agenzia iraniana Irna, Grossi ha valutato positivamente l'esito dei colloqui e ha espresso la disponibilità dell'Aiea a fornire sostegno e cooperazione per elaborare il quadro dei futuri colloqui tra Iran e Stati Uniti.

6 ore fa
Gaza: soldato israeliano citato in giudizio mentre è in ferie in Cile

Un soldato israeliano che ha combattuto a Gaza e attualmente si trova in vacanza in Cile è stato citato in giudizio da un'organizzazione non governativa belga ai sensi della legge cilena, la quale identifica come «delitto di genocidio» i crimini contro l'umanità e i crimini di guerra secondo lo Statuto di Roma e le Convenzioni di Ginevra.

La causa è stata intentata dalla Fondazione Hind Rajab (HRF, intitolata a una bambina di cinque anni morta a Gaza nel 2024) contro un militare israeliano, che, in base ai posti sulle sue reti sociali, sta facendo ferie in Cile.

Secondo la Fondazione, il militare era un tiratore del 424esimo Battaglione «Shaked» della Brigata Givati, che operava sotto la 401esima Brigata corazzata durante le operazioni su larga scala di Israele nella Striscia di Gaza. HRF lo accusa di aver partecipato tra marzo e aprile 2024 alla distruzione dell'ospedale al-Shifa, il più grande complesso medico di Gaza.

6 ore fa
Smotrich. «Abolire accordi Oslo e smantellare ANP»

Il ministro delle finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich ha annunciato che uno dei suoi obiettivi per il prossimo mandato di governo è quello di abolire gli accordi di Oslo che, a suo avviso, porterebbero allo smantellamento dell'Autorità nazionale palestinese (ANP). Lo riferiscono i media israeliani.

L'annuncio è stato fatto durante una conferenza con i leader degli insediamenti in Cisgiordania. «Vi presento uno dei nostri obiettivi per il prossimo mandato: la distruzione dell'idea di uno stato terrorista arabo, la cancellazione dei maledetti accordi di Oslo e il passaggio alla strada della sovranità», ha dichiarato.

Smotrich ha proposto di sostituire l'ANP con una nuova amministrazione militare israeliana, in vista dell'applicazione della piena sovranità sulla Cisgiordania, una mossa simile all'annessione.

Tra gli altri obiettivi indicati, anche l'incentivazione dell'emigrazione ebraica in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, nonché la reintroduzione del governo militare israeliano nella Striscia.

L'annuncio è arrivato due giorni dopo che il governo ha approvato una proposta avanzata da Smotrich, dal ministro della giustizia Yariv Levin e da quello della difesa Israel Katz per riaprire la registrazione dei terreni nell'Area C della Cisgiordania.

Ieri, durante un evento per il suo partito di estrema destra, Sionismo Religioso, Smotrich ha anche indicato che nel suo prossimo mandato lavorerà per «incoraggiare la migrazione» dei palestinesi dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza. «Non c'è altra soluzione a lungo termine», ha aggiunto strappando un applauso ai presenti.

L'idea, che i critici definiscono una sorta di pulizia etnica, è stata ripetutamente promossa da leader di estrema destra, tra cui Smotrich, all'indomani dell'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, ma si è concentrata principalmente su Gaza. La dichiarazione di Smotrich rappresenta un caso relativamente raro in cui un importante politico israeliano esprime il desiderio di estendere il controverso obiettivo alla Cisgiordania.

Le elezioni sono previste per ottobre. Il partito di Smotrich ha costantemente ottenuto risultati prossimi o inferiori alla soglia elettorale.

12 ore fa
Vance: «L'Iran non ha ancora recepito le richieste fondamentali USA»

Il vicepresidente americano JD Vance ha affermato che l'Iran non ha recepito le richieste fondamentali degli Stati Uniti nei colloqui di ieri a Ginevra, dopo i quali Washington ha dichiarato di aver accettato di concedere a Teheran due settimane per colmare le lacune tra le parti.

Prima dei negoziati Teheran aveva indicato di essere disposta a scendere a compromessi su alcuni aspetti del suo programma nucleare, incluso lo spostamento offshore del suo uranio quasi idoneo per armi, secondo quanto riferito da fonti vicine alla questione.

Ma ieri sera Vance ha affermato che dal suo briefing sui colloqui era chiaro che non si era giunti ad alcuna svolta, aggiungendo che l'azione militare rimaneva un'opzione.

Gli Stati Uniti hanno chiesto all'Iran di porre fine all'arricchimento dell'uranio, un aspetto centrale del suo impegno nucleare, che la Casa Bianca teme dia all'Iran la capacità di costruire un'arma nucleare.

«Una cosa che vorrei dire sui negoziati di questa mattina: per certi versisono andati bene, hanno concordato di incontrarsi in seguito. Ma per altri versiera molto chiaro che il presidente ha posto delle linee rosse che gli iraniani non sono ancora disposti a riconoscere e superare», ha detto Vance a FOX News senza fornire ulteriori dettagli.

13 ore fa
Il punto alle 6

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich afferma che, nel suo prossimo mandato, lavorerà per «incoraggiare la migrazione» dei palestinesi dalla Cisgiordania e dalla Striscia di Gaza. Lo scrive il Times of Israel.

L'idea, che i critici definiscono una sorta di pulizia etnica, è stata ripetutamente promossa da leader di estrema destra, tra cui Smotrich, all'indomani dell'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, ma si è concentrata principalmente su Gaza. La dichiarazione di Smotrich rappresenta un caso relativamente raro in cui un importante politico israeliano esprime il desiderio di estendere il controverso obiettivo alla Cisgiordania.

Il ministro ha rilasciato la dichiarazione durante un evento per il suo partito di estrema destra, Sionismo Religioso, durante il quale ha esposto quelli che, a suo avviso, dovrebbero essere gli obiettivi del prossimo governo, tra cui l'abolizione degli Accordi di Oslo degli anni '90 e l'applicazione della sovranità israeliana alla Cisgiordania, una mossa simile all'annessione.

«Distruggere l'idea di uno stato terrorista arabo; infine, annullare formalmente e praticamente i maledetti Accordi di Oslo e intraprendere la via della sovranità, incoraggiando al contempo la migrazione sia da Gaza che dalla Giudea e dalla Samaria», il termine biblico per la Cisgiordania, afferma Smotrich. «Non c'è altra soluzione a lungo termine». Smotrich ha strappato un applauso ai presenti. Le elezioni sono previste per ottobre. Il partito di Smotrich ha costantemente ottenuto risultati prossimi o inferiori alla soglia elettorale.