
In varie città della Slovenia si sono svolte in serata senza incidenti le nuove manifestazioni di protesta contro le politiche di austerità e contro la corruzione organizzate da migliaia di "indignati". Circa diecimila persone si cono raccolte a Lubiana davanti alla piazza del Parlamento, chiedendo le dimissioni del governo conservatore di Janez Jansa, ma anche il rinnovo dell'intera classe politica. Circa mille erano in piazza a Maribor, seconda città della Slovenia, dove tre settimane fa era iniziato il movimento degli "indignati" sloveni. Non si sono ripetuti però gli scontri tra i gruppi più radicali e la polizia, che nelle scorse settimane hanno registrato un bilancio di circa 150 arresti e una trentina di feriti. I manifestanti, auto-definitisi "insurrezione popolare slovena", hanno annunciato che si raduneranno anche domani sera, quando è previsto l'insediamento del neo-eletto presidente della Repubblica, l'ex primo ministro socialdemocratico Borut Pahor. ATS
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