
Circa 2.500 dimostranti sono scesi in piazza a Lubiana oggi per protestare contro la corruzione della classe politica e le misure di austerità, per la prima volta dall'entrata in carica del nuovo governo di centro sinistra il 20 marzo. Il precedente governo conservatore di Janez Jansa era caduto in gennaio anche grazie alla pressione della piazza proprio a causa di uno scandalo di corruzione. In quell'occasione erano scese in strada a protestare fino a 20.000 persone. Molti tra i dimostranti di oggi contro il governo del premier Alenka Bratusek hanno espresso la speranza che la Slovenia possa evitare un piano di salvataggio internazionale come quello di Cipro. "Tutti i paesi hanno una mafia, qui il paese appartiene alla mafia", "Potere al popolo" e "Licenziamo la Troika, non la gente", c'era scritto sugli striscioni issati dai dimostranti. Il nuovo governo di centro sinistra ha in programma aumenti delle tasse e tagli al settore pubblico per ridurre il deficit che si aggira intorno al 4% del Pil, mentre nel 2011 era del 6,4. Entro giugno dovrebbe anche nascere una banca speciale in cui far confluire la maggior parte di asset tossici che gravano sul sistema bancario del paese. ATS
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