
L'ex premier socialdemocratico Borut Pahor è in netto vantaggio nel ballottaggio delle presidenziali in Slovenia, con il 67,3% dei voti, rispetto al 32,9% andato al presidente uscente, il liberale Danilo Turk. Questo l'esito degli exit poll diffusi dalla tv pubblica. L'affluenza alle urne si aggira attorno al 40-41%, in ulteriore calo rispetto al primo turno, quando aveva votato poco più del 47%. Si tratta della percentuale più bassa di partecipazione a un voto mai registratasi in Slovenia dall'indipendenza nel 1991. Pahor, smentendo i sondaggi, era arrivato in testa già al primo turno, ottenendo il 40% rispetto al 36% di Turk. Entrambi sono espressione dello schieramento di centro-sinistra. Il terzo candidato, rappresentante della destra, era stato eliminato. Il voto presidenziale si è tenuto sullo sfondo di un forte malcontento sociale per la grave crisi economica e finanziaria che affligge la Slovenia, unico dei sei Paesi dell'ex Jugoslavia ad essere entrato nell'Ue (2004) e nell'euro (2007). ATS
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