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Sisma Giappone: nuove esplosioni in centrale, 11 feriti
Redazione
15 anni fa

L'esplosione nel reattore numero 3 nella centrale giapponese di Fukushima ha provocato il crollo della parte alta dell'edificio nel quale si trova il reattore, ma la struttura di contenimento del reattore sarebbe integra, a quanto dichiarato dalla società elettrica Tepco che gestisce la centrale, dall'agenzia per sicurezza nucleare e industriale del Giappone e il governo giapponese. L'esplosione, a quanto si apprende, è stata la conseguenza di un meccanismo simile a quello avvenuto nel reattore 1 della stessa centrale: lo scarico del vapore e dei gas di contenimento ha reso instabile l'idrogeno, che ha causato così un'esplosione che, secondo le prime notizie, è maggiore di quella avvenuta nel reattore 1. La struttura di contenimento del reattore sarebbe comunque integra, secondo quanto ha fatto sapere l'Aiea. Immediatamente dopo l'esplosione, inoltre, è avvenuto il rilascio nell'atmosfera di una quantità di radionuclidi stimata in 20 microsievert/ora, ossia 500 volte superiore alla norma. Questo è stato il valore massimo, registrato subito dopo l'evento, dopodiché il valore ha cominciato a diminuire e attualmente sta tornando nella norma. Undici persone sono rimaste ferite dall'esplosione, ha affermato la società che gestisce l'impianto, la Tepco. Si tratta di operai dell'impianto e di soldati della Forza di autodifesa, l'esercito giapponese. Per quanto riguarda il bilancio del terremoto e dello tsunami, sono almeno 5.000 le vittime accertate, secondo l'ultimo bilancio della polizia giapponese. Nella sola prefettura di Miyagi, una di quelle investite dallo tsunami, i soccorritori hanno ritrovato oggi circa 2.000 cadaveri. Secondo le aspettative, il bilancio finale dovrebbe superare le 10.000 vittime. ATS

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