
Almeno 75 morti accertati, centinaia di edifici crollati, migliaia di persone ancora sotto le macerie: quattro settimane dopo un altro potente sisma al largo dell'isola di Giava, la terra in Indonesia è tornata a tremare.Stavolta il terremoto si è verificato al largo di Padang, la principale città dell'isola di Sumatra, la più occidentale dell'arcipelago: una scossa di magnitudo 7,6 gradi Richter che - a poche ore dal maremoto che ha colpito le isole Samoa - ha fatto scattare anche un allarme tsunami, poi rientrato. Ma il bilancio delle vittime, con i soccorritori che faticano a raggiungere le aree più colpite, sembra destinato ad aumentare.Il sisma, verificatosi alle 17.16 locali (le 12.16 in Svizzera), ha avuto il suo epicentro nell'Oceano Indiano, a 50 km da Padang, ma è stato percepito nitidamente fino a Singapore, 440 km a nord-est, e a Kuala Lumpur, ancora più a nord. Successivamente, una potente scossa di assestamento ha fatto registrare una magnitudo di 6,2 Richter, di poco inferiore a quella che lo scorso aprile colpì l'Abruzzo.A Padang, che conta poco meno di un milione di abitanti, testimoni hanno riferito di scene di panico, con numerosi focolai di incendi a causa dei cavi elettrici spezzati. La rottura delle tubature ha invece provocato allegamenti in varie zone della città. Gravissimi i danni alla rete dei trasporti. Il tetto dell'aeroporto cittadino Minangkabau è crollato e lo scalo, che collega Padang alla capitale Giakarta con 10 voli al giorno, è stato chiuso. In città numerosi ponti sono parzialmente crollati. Tra gli edifici ridotti in macerie c'è anche l'ospedale Jalin.A causa dell'interruzione delle linee telefoniche, le autorità hanno avuto difficoltà a compilare una lista delle vittime, cresciuta con il passare delle ore. In serata, mentre a Padang è stata sospesa l'elettricità ed è calato il buio, il vicepresidente indonesiano, Jusuf Kalla, ha fornito l'ultimo bilancio di 75 vittime, aggiungendo che "migliaia di persone rimangono intrappolate" sotto gli edifici crollati.Il totale delle vittime potrebbe salire ulteriormente man mano che verrà fatta chiarezza sulla situazione a Pariaman, 78 km a nord-ovest di Padang, che ha subito anch'essa danni su larga scala. Secondo l'agenzia missionaria Misna, qui vi sarebbero non meno di 20 vittime, ma alcune fonti parlano già di oltre 75. Testimoni riferiscono di palazzi crollati e di un numero elevato, ma imprecisato, di persone sotto le macerie.Nel frattempo, il ministero della Salute ha messo insieme squadre d'emergenza da inviare nelle due città colpite. Ma l'arrivo in zona dei soccorritori - una quarantina di medici, insieme a provviste di cibo e medicine - non è previsto prima di domani mattina.Padang non è nuova ai terremoti: l'ultimo sisma a provocare vittime (57 morti) si verificò nel marzo 2007. La città, che secondo gli esperti rischierebbe di venire cancellata da un sisma di elevata potenza, poggia proprio al di sopra dell'Anello (o Cintura) di fuoco del Pacifico, che si allunga per circa 40'000 km abbracciando per intero le coste dell'oceano Pacifico (tranne l'Antartide e l'Australia), e che viene colpita frequentemente da terremoti ed eruzioni vulcaniche.L'arcipelago indonesiano si sviluppa lungo questa faglia, tra le placca euro-asiatica e quella indo-australiana, ed è ad altissimo rischio sismico: lo scorso 2 settembre, un terremoto di magnitudo 7 aveva provocato 80 morti sulla costa meridionale dell'isola di Giava. Al largo di Sumatra si verificò anche il sisma di magnitudo 9,1 che il 26 dicembre 2004 causò il devastante tsumami nell'Oceano Indiano, provocando 230'000 morti in undici Paesi.ATS
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