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Estero
Siria: video shock massacro bimbi; spettro armi chimiche
Redazione
13 anni fa

Almeno una volta sono state usate "armi chimiche in Siria" secondo diplomatici occidentali all'Onu, mentre la missione delle Nazioni Unite chiamata a indagare sulla questione rimane ferma a Cipro perché le autorità di Damasco non intendono aprire le porte del paese agli ispettori. Intanto si è diffusa oggi la notizia dell'ennesima strage di bambini uccisi due giorni fa con colpi di arma da fuoco o sgozzati a colpi di coltello da miliziani fedeli al presidente Bashar al-Assad nella regione di Homs. Secondo un video amatoriale rilanciato dal quotidiano britannico "Guardian" - la cui autenticità non può essere verificata in maniera indipendente -, a Khirbat at Tin almeno due famiglie, compresi donne e minori, sono state sterminate da civili armati provenienti dai villaggi vicini. I cadaveri mostrano i segni inequivocabili di colpi di arma da fuoco alla fronte, alla gola, oppure di coltellate. Oltre agli adulti e una adolescente di circa 16 anni, ci sono i cadaveri di bimbi di 6-8 anni e anche di quello che sembra un piccolo di pochi mesi, avvolto in un sacco che forse cela il cadavere. Intanto, a due giorni dalla presunta formalizzazione del legame tra al-Qaida e la Jabhat an Nusra, una sigla jihadista operativa in Siria, le principali brigate di ribelli siriani islamisti hanno espressamente rifiutato l'alleanza con l'internazionale del terrore diretta da Ayman az Zawahiri, in parte contraddicendo chi afferma - come il regime di Damasco e i suoi sostenitori - che la rivolta siriana è portata avanti da terroristi di al-Qaida. In questo quadro, un nuovo fronte di guerra tra ribelli e forze fedeli ad Assad si è aperto nel nord-est, territorio ricco di risorse energetiche e abitato in prevalenza da curdi e da minoranze cristiane. Fonti giornalistiche di Qamishli, cittadina al confine con la Turchia nella regione siriana di Hasaka, hanno riferito di una "decisiva battaglia in corso" tra ribelli, per lo più arabi sunniti, e forze governative nei pressi della base del reggimento 154, tre chilometri a sud di Qamishli. Le fonti hanno precisato che la battaglia in corso "può cambiare gli equilibri militari nella zona, dove sono ospitati da mesi oltre 15mila sfollati di altre regioni siriane. ATS

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