
Una ventina di soldati fedeli al presidente Bashar al Assad sono stati giustiziati sommariamente ad Aleppo da ribelli armati, che pubblicano in rete video in cui si mostrano i corpi senza vita dei militari, con indosso le uniformi, le mani legate dietro alla schiena e gli occhi bendati. Secondo la didascalia del video, la cui autenticità non può essere verificata in maniera indipendente, l'uccisione di massa è avvenuta tra il 7 e l'8 settembre in piazza Sabaa Bahrat ad al Bab, sobborgo di Aleppo. A rivendicare l'uccisione dei soldati governativi è la Brigata Salman al Farisi, in riferimento al condottiero delle prime conquiste islamiche ai tempi di Maometto. La tecnica dell'uccisione è la stessa usata, secondo i residenti di varie località siriane colpite dalle violenze, da parte delle milizie lealiste contro attivisti delle città ribelli. ATS
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