
Secondo l'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR) 100.000 profughi siriani avranno bisogno di assistenza nei paesi vicini nei prossimi sei mesi. Per finanziare le operazioni di aiuto sono necessari 84 milioni di dollari. A un anno dallo scoppio delle rivolte contro il regime e della violenta repressione, Giordania, Libano e Turchia già ospitano un totale di circa 40'000 rifugiati siriani e osservano l'arrivo di un crescente numero di profughi, ha detto oggi a Ginevra il portavoce dell'UNHCR Adrian Edwards. In Giordania, Libano e Turchia "appaiono segni di tensione tra le comunità che ospitano i profughi e c'è un chiaro bisogno di intensificare il sostegno internazionale", ha detto Edwards. In Giordania, oltre 6000 siriani sono stati registrati dall'UNHCR dal marzo 2011e circa 2500 sono in attesa di esserlo. In Libano oltre 16.000 rifugiati, tra cui circa 8000 registrati nel Nord, stanno ricevendo assistenza. In Turchia, 17.000 siriani sono attualmente registrati dal governo. Infine, recentemente, anche l'Iraq ha visto giungere un numero crescente di siriani, ma dati più precisi non sono ancora disponibili. Il piano di assistenza coinvolge altre agenzie internazionali, i governi ospitanti e alcune Ong locali e internazionali e delinea i contorni di una risposta coordinata ai bisogni dei rifugiati e di cittadini di paesi terzi in fuga dalla Siria. ATS
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