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Estero
Siria: Ue; accordo su soluzione politica, no su embargo armi
Redazione
13 anni fa

In seno all'Unione europea, c'è la volontà comune di trovare "una soluzione politica" per risolvere la drammatica situazione in Siria, e "tutte le opzioni sono sul tavolo per raggiungere i nostri obiettivi", anche l'eventualità di una revoca dell'embargo sulle armi il primo giugno, un punto sul quale non c'è al momento accordo. Lo ha detto oggi a Dublino Catherine Ashton, la responsabile della diplomazia dell'Ue, a termine di una riunione informale dei ministri degli esteri dei 27 più la Croazia, la cui adesione è in calendario a luglio. Com'è stato confermato nella due giorni svoltasi nel castello della capitale irlandese, Francia e Gran Bretagna premono per una revoca dell'embargo in modo da poter fornire armi all' opposizione moderata al regime di Bashar al-Assad, mentre altri paesi, Germania e scandinavi in testa, sono contrari. La linea finora accettata da tutto, ricordano fonti diplomatiche, è quella emersa in primis dall'incontro del 28 febbraio a Roma, alla presenza del segretario di Stato Usa John Kerry e del leader moderato siriano Moaz al-Khatib, con la decisione di fornire, tra l'altro, armi non letali ai ribelli moderati, oltre a supporto logistico e aiuti di emergenza. La Ashton ha insistito sul fatto che il capitolo dell'embargo sulle armi e delle sanzioni rappresenta soltanto una parte dell'azione europea. "L'obiettivo è raggiungere una soluzione politica - ha detto la responsabile della diplomazia Ue - che permetta di fermare la strage, che autorizzi la fornitura di aiuti umanitari veloci ed efficaci", con particolare attenzione ai bambini. ATS

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