
Due giornalisti, un americano ed un francese, sono stati uccisi oggi durante il bombardamento della città siriana di Homs. Testimoni hanno raccontato che le bombe hanno colpito il centro stampa dei militanti anti-regime. I due giornalisti rimasti uccisi oggi a Homs, in Siria, sono Le vittime sono la giornalista americana Mary Colvin, del "Sunday Times", e il francese Remi Ochlik, secondo quanto riferito da attivisti dell'opposizione. Stando a Réportes sans Frontières tra i feriti quello in condizioni più gravi sarebbe una giornalista francese freelance, Edith Bouvier, collaboratrice tra l'altro del quotidiano "Le Figaro". RsF ritiene che la casa dove si trovavano i giornalisti è stata "colpita intenzionalmente" dalle forze governative. "Secondo le informazioni da noi raccolte, 11 razzi sono caduti stamane su un centro stampa dove si trovavano i giornalisti". "Era di dominio pubblico che esso ospitava regolarmente dei giornalisti". Ieri sera peraltro anche un fotografo siriano è rimasto ucciso a Homs. Ramy al-Sayed, di Shaam News Network, stava viaggiando a bordo della sua auto che è stata colpita in un bombardamento, ha reso noto oggi Réporters sans Frontières. L'11 gennaio un altro giornalista francese, Gilles Jacquier, di France 2, era rimasto ucciso in un bombardamento a colpi di mortaio mentre insieme ad un gruppo di colleghi si trovava a Homs in un viaggio organizzato dalle autorità di Damasco. Il 16 febbraio il corrispondente del "New York Times" dal Medio Oriente, l'americano di origine libanese Anthony Shadid, era morto nel nord della Siria a causa di un attacco di asma. ATS
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