
Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato oggi Israele di aver fatto "terrorismo di Stato" con il raid aereo compiuto in territorio siriano, "una violazione inaccettabile - ha aggiunto - del diritto internazionele". "Coloro che trattano Israele come un bambino viziato devono aspettarsi da parte sua qualunque cosa in qualunque momento - ha detto Erdogan - L'ho detto e lo ripeto: Israele ha la mentalità di chi pratica il terrorismo di Stato". "Attualmente non si può sapere cosa (Israele) possa fare nè dove - ha continuato Erdogan - Noi non possiamo considerare accettabile la violazione dello spazio aereo di un Paese. Ciò che Israele ha fatto è totalmente contrario al diritto internazionale ... Io sono preoccupato perchè in questo genere di situazioni, ci si può aspettare in futuro qualunque tipo di scenario". Il premier turco ha fatto queste dichiarazioni dopo che il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak aveva implicitamente confermato il raid compiuto da Israele mercoledì contro un sito militare siriano vicino a Damasco. Secondo Erdogan inoltre, la giustificazione data da Israele della necessità di stroncare un traffico d'armi dalla Siria verso il Libano è solo "un pretesto". La presa di posizione di Ankara indica, secondo gli osservatori, una modifica di atteggiamento nei confronti della crisi siriana dopo il raid aereo israeliano. Da quando nel 2011 sono iniziate le manifestazioni e la conseguente sanguinosa repressione da parte del regime, la Turchia di Erdogan è infatti stata sempre estremamente critica e aggressiva nei confronti del presidente Bashar el Assad. ATS
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