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Estero
Siria: Svizzera blocca altri 20 milioni di franchi
Redazione
14 anni fa

Averi siriani del valore di 20 milioni di franchi appartenenti a persone del clan del presidente Bashar al-Assad sono stati bloccati in Svizzera nelle scorse settimane. Complessivamente sono ora circa 70 i milioni congelati nelle banche elvetiche provenienti dalla Siria, ha dichiarato Marie Avet, portavoce della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), confermando una notizia della "NZZ am Sonntag". Nel maggio 2011 a causa della rivolta in Siria, il Consiglio federale aveva decretato sanzioni contro Bashar al-Assad, diversi membri della sua famiglia, ministri e anche uomini d'affari. Queste sanzioni sono state più volte estese. Così facendo la Svizzera ha aderito alle misure adottate dall'Unione europea (Ue). Da parte sua, l'Onu non è invece finora riuscito ad accordarsi su sanzioni a causa delle divergenze all'interno del Consiglio di sicurezza. Attualmente vi sono 12 nomi sulla lista delle sanzioni decise dalla Confederazione contro il regime siriano, ha indicato la SECO. Queste persone non devono più entrare e transitare in Svizzera e i loro averi sono stati congelati. Sulla lista vi sono anche due imprese petrolifere statali. Inoltre l'importazione di petrolio o di prodotti petroliferi dalla Siria è proibita ed è in vigore un embargo sul materiale bellico oltre a un divieto di esportazione di articoli di lusso verso la Siria. ATS

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