
Tutti nel cuore di Damasco a esprimere la fedeltà al presidente Bashar al Assad: è l'invito-obbligo rivolto alla vigilia dell'atteso venerdì di protesta anti-regime e giorno di riposo settimanale in Siria, a tutti gli impiegati statali, contenuto in una circolare inviata oggi dai sindacati ai ministeri, che dovranno redigere una lista di chi ha partecipato al raduno lealista e chi no. Copia di una di queste circolari, inviata dal "Sindacato dei lavoratori nel settore bancario, commerciale, assicurativo e finanziario" e inviata al Ministero delle Finanze di Damasco, è stata ottenuta dall'ANSA che ne ha potuto verificare l'autenticità grazie a una fonte interna allo stesso dicastero. "Viste le cruciali circostanze che la Siria attraversa - comincia la lettera - la preghiamo di dare istruzione ai sottosegretari e ai direttori generali di fare in modo che domani 9 settembre alle ore 12:00 si raduni il maggior numero di lavoratori nella moschea degli Omayyadi". Gli attivisti hanno indetto per domani il 28/mo venerdì consecutivo di proteste anti-regime, ma soltanto a marzo, nelle prime due settimane di manifestazioni, i dimostranti erano riusciti a radunarsi nella più famosa moschea siriana, simbolo della capitale. "I lavoratori (che parteciperanno al raduno) dovranno esser diretti da un capogruppo che sarà stato nominato dal responsabile di ciascun istituto o direzione", prosegue la circolare che ribadisce la necessità di "fornire all'ufficio del sindacato una lista dei nomi dei lavoratori, evitando qualsiasi errore, che partecipano (al raduno) con il nome del capogruppo". Nei mesi scorsi il regime aveva organizzato per ben tre volte raduni "oceanici" di lealisti a Damasco e in altre località del Paese ed erano circolate voci, mai confermate, che gli impiegati pubblici fossero precettati a partecipare, pena la riduzione del salario, la perdita del lavoro o addirittura l'arresto. Secondo fonti Onu, sono oltre 10.000 i civili siriani scomparsi in quasi sei mesi di proteste, arrestati dalle forze di sicurezza e rinchiusi in carceri sotterranee, stadi, scuole e magazzini privati. Ai lavoratori che domani si recheranno alla moschea degli Omayyadi - conclude la lettera - si offre la possibilità di recuperare il giorno festivo con un giorno feriale a scelta. ATS
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