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Siria: stampa; Assad, non ci piegheremo a forze straniere
Redazione
15 anni fa

In un'intervista al "Sunday Times", il presidente siriano Bashar al Assad afferma che "non ci piegheremo mai" davanti ad un intervento militare internazionale contro la repressione nei confronti dell'opposizione. Assad si dice "assolutamente" pronto a combattere e morire se sarà necessario affrontare le forze straniere aggiungendo di addolorarsi per ogni goccia di sangue versata nel suo paese, ma che il suo regime deve far rispettare la legge alle bande armate. "Il conflitto continuerà così come la pressione per assoggettare la Siria", afferma il presidente siriano, aggiungendo: "La Siria non si piegherà". Assad accusa in particolare la Lega Araba di agire per creare un pretesto per scatenare un intervento militare da parte dell'Occidente che, ripete, provocherà un "terremoto" nella regione. "Un intervento militare - sottolinea - destabilizzerà la regione intera e tutti i paesi saranno coinvolti". Le violenze nel Paese non sono cessate neanche ieri, con un bilancio di oltre venti persone uccise da parte delle forze di sicurezza, quando mancavano poche ore alla scadenza dell'ultimatum della Lega Araba, terminato alla mezzanotte di ieri. Damasco non ha comunque ancora risposto ufficialmente al provvedimento della Lega Araba, che mercoledì scorso aveva dato tre giorni di tempo alla Siria per cessare le repressioni contro i civili, altrimenti sarebbero state adottate sanzioni economiche nei confronti del Paese. ATS

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