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Estero
Siria: stallo su Homs, donne e bambini ancora in trappola
Redazione
13 anni fa

Centinaia di donne e bambini, musulmani ma anche cristiani, abitanti della città vecchia di Homs, assediata da un anno e sette mesi dalle forze del regime di Damasco, rimangono intrappolati nei martoriati quartieri solidali con la rivolta a causa dell'assenza di garanzie da parte delle forze lealiste. Dopo che ieri a Ginevra la delegazione del regime siriano aveva accettato di permettere l'evacuazione di donne e bambini, dai colloqui svizzeri l'inviato speciale dell'Onu e della Lega araba per la Siria, Lakhdar Brahimi, ha confermato stasera che "nessuna decisione è stata ancora presa sui convogli umanitari" destinati a Homs. Ancora stamani i negoziati - sempre in fragile equilibrio - sembravano sul punto di fallire. La Coalizione dell'opposizione ha accusato gli inviati di Damasco di voler ignorare la questione della transizione politica, che invece era all'ordine del giorno. La delegazione governativa aveva presentato un documento sulla "la necessità di mantenere tutte le istituzioni e le infrastrutture dello Stato" che l'opposizione ha rifiutato di sottoscrivere. Ma dopo il muro contro muro, le due delegazioni hanno espresso la volontà di andare avanti. Sul terreno, sono giunte notizie oggi dai sobborghi di Damasco della morte per fame e sete di almeno quattro persone, tra cui un bimbo di appena un anno. Le notizie pervenute da Homs sono ancora più sporadiche e impossibili da verificare in modo indipendente. La città è divisa in tre parti: una zona a maggioranza alawita (la branca dello sciismo a cui appartengono i clan al potere da mezzo secolo), una zona di mezzo abitata ancora da sunniti ma presidiata dalle truppe del regime e dalle milizie sciite libanesi Hezbollah, e il centro storico dove rimangono circa 300 famiglie, tra cui alcuni nuclei cristiani, e un pugno di irriducibili armati. Dal canto suo, il governatore di Homs, Talal Barazi, citato dall'agenzia ufficiale Sana, ha affermato che "da quattro mesi è pronto il piano di evacuazione di donne e bambini dalla città vecchia, ma si attende una risposta dall'Onu". Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) da Ginevra ha fatto sapere che finora il regime di Damasco non ha però predisposto nessuna misura per lasciar entrare i convogli umanitari nella parte vecchia della città.

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