
Si allargano anche ad altre città della Siria le proteste anti-regime indette per oggi, "venerdì della dignità" sui social network, che riferiscono di scontri nella città settentrionale di Homs e in quella meridionale di Daraa e che mostrano i primi video amatoriali delle mobilitazioni. Secondo il sito di monitoraggio Rassd, che trasmette tramite Twitter e Facebook, le forze di sicurezza in abiti civili hanno assalito con manganelli un corteo di dimostranti a Homs, 80 km a nord di Damasco. La notizia è stata diffusa anche dal gruppo Facebook "Rivoluzione siriana contro Bashar al-Assad" - il presidente in carica da quasi 11 anni da quando ha ereditato il potere dal padre Hafez. Il sito riferisce inoltre di "violenti scontri tra la tribù degli Abizayd e forze di sicurezza" a Daraa, cittadina al confine con la Giordania. Sul profilo del gruppo anti-regime è stato appena caricato un video amatoriale "girato stamani a Daraa", nel quale si vedono qualche centinaio di persone radunate in una piazza che gridano "Hurriya! Hurriya!" (Libertà. Libertà!). Due settimane fa, le associazioni di difesa dei diritti umani siriane e libanesi avevano denunciato l'arresto, sempre a Daraa, di una ventina di bambini della famiglia Abyzaid, sorpresi a intonare durante la ricreazione scolastica lo slogan delle rivolte arabe del 2011, "il popolo vuole la caduta del regime!". ATS
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