
Sei paesi arabi hanno disertato un incontro in Siria sul boicottaggio di Israele. Quest'anno alla 83/ma "Conferenza per il boicottaggio di Israele" a cui la stampa di Damasco oggi dedica ampio spazio, oltre a Egitto e Giordania che intrattengono rapporti diplomatici con lo Stato ebraico non hanno partecipato i rappresentanti di Oman, Mauritania, Isole Comore e Barhain. Il meeting, dove si discutono le strategie per isolare gli israeliani mediante il boicottaggio economico, da decenni riunisce esponenti finanziari della Lega Araba e della Organizzazione della conferenza islamica, ma col tempo e con la normalizzazione dei rapporti tra Israele e alcuni degli Stati partecipanti, ha perso importanti adesioni. Fra le aziende "haram", ovvero "vietate" agli imprenditori arabi perché collegate al marchio "Made in Israel", anche alcune multinazionali internazionali come la Pepsi Cola, la Caterpillar e la Procter and Gamble. ATS
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