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Siria: "Scontri al confine nonostante la tregua"
Siria: "Scontri al confine nonostante la tregua"
Siria: "Scontri al confine nonostante la tregua"
Redazione
7 anni fa
Le forze turche e le fazioni affiliate hanno lanciato razzi contro la città siriana di Ras al-Ayn. Erdogan smentisce

Le forze turche e le "fazioni" a loro affiliate hanno lanciato razzi contro la città siriana di Ras al-Ayn, situata lungo il confine, nonostante l'accordo su un cessate il fuoco che stabilisce lo stop di 120 ore ai combattimenti per permettere il ritiro dei curdi. Lo rende noto l'Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione con sede in Gran Bretagna legata agli attivisti delle opposizioni.

Secondo gli stessi attivisti, si registra invece finora una situazione di "prudente e relativa calma" nel resto della frontiera turco-siriana, al centro dell'offensiva di Ankara nei giorni scorsi. Prima dell'annuncio della tregua, precisa l'Osservatorio, i caccia turchi hanno bombardato alcuni villaggi alla periferia di Ayn Issa provocando diversi feriti. Inoltre 20 persone sono rimaste ferite durante i festeggiamenti per la notizia dello stop alle ostilità che si sono tenuti ad al-Hasakeh e Qamishli.

"Nonostante l'accordo per interrompere i combattimenti, attacchi aerei e di artiglieria continuano a prendere di mira le posizioni dei combattenti, gli insediamenti civili e l'ospedale di Serekaniye/Ras al Ayn. La Turchia sta violando l'accordo sul cessate il fuoco continuando ad attaccare la città dalla scorsa notte". Lo scrive su Twitter Mustafa Bali, responsabile della comunicazione delle milizie delle Forze democratiche siriane a guida curda.

Dal canto suo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha smentito queste indiscrezioni affermando che "In questo momento, la tregua di 120 ore" nel nord-est della Siria "è in corso" e "le notizie" di scontri nell'area sono "disinformazione". Erdogan ha inoltre affermato che "in base all'accordo con gli Stati Uniti, le nostre truppe non lasceranno la zona di sicurezza" concordata nel nord-est della Siria dopo la fine delle ostilità. "Le nostre forze di sicurezza resteranno per controllare se l'organizzazione terroristica lascerà effettivamente la zona o meno", ha spiegato, senza indicare un limite temporale alla permanenza dei soldati di Ankara.

Tuttavia, ha avvertito, "Alla fine delle 120 ore" di tregua, martedì sera, "la nostra operazione Fonte di pace continuerà in modo ancora più determinato se gli Usa non manterranno le promesse" sull'evacuazione delle milizie curde Ypg dalla zona di sicurezza della Turchia. 

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