
Decine di "terroristi" sono stati uccisi in un'imboscata tesa loro dall'esercito siriano ad est di Damasco, secondo quanto afferma l'agenzia governativa siriana Sana. Nel linguaggio del regime, per 'terroristi' si intendono i ribelli armati di qualsiasi affiliazione. "Un'unità dell'esercito ha teso un'imboscata a 50 terroristi mentre cercavano di scappare dalla città di Mayda, nella Ghuta orientale, verso la città di Al Dmayer", precisa Sana, aggiungendo che altre unità delle forze lealiste "hanno ingaggiato scontri con i terroristi nelle fattorie di Al Ryhan, a nord-est della città di Duma, uccidendo e ferendo molti di loro". Duma, circa 15 chilometri a nord-est della capitale, è una delle roccaforti della ribellione a ridosso di Damasco. Da parte sua l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), conferma un'imboscata "vicino ad Al Eteba, nella Ghuta orientale", affermando che 30 uomini sono stati uccisi, ma senza precisare a quali gruppi appartenessero o se vi fossero civili. All'operazione, secondo l'Ondus, hanno partecipato anche miliziani sciiti libanesi dell'Hezbollah, che combattono al fianco delle truppe del presidente Assad.
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