
I ribelli siriani si sono ritirati completamente dal campo palestinese di Yarmuk, nel sud di Damasco, sottoposto ad un ferreo assedio da parte dell'esercito siriano da 200 giorni. Lo ha annunciato un responsabile palestinese. Intanto ad Homs l'evacuazione dei civili assediati è stata interrotta in quanto, secondo il governatore della provincia, i ribelli hanno oggi impedito il proseguimento delle operazioni dell'Onu e della Mezzaluna rossa. Il ritiro da Yarmuk fa parte di un accordo tra i ribelli e i gruppi palestinesi. Ieri l'agenzia delle Nazioni Unite per l'aiuto ai rifugiati palestinesi, Unrwa, aveva chiesto alle autorità siriane, ai miliziani lealisti ed ai ribelli di potere rientrare nel campo per distribuire aiuti umanitari. "Da una settimana non riusciamo a portare cibo a Yarmuk", aveva detto un portavoce dell'agenzia. Il campo prima della guerra ospitava circa 150.000 rifugiati e cittadini siriani, ma ora restano circa 18.000 persone sotto assedio. Secondo il portavoce palestinese, è comunque troppo presto per parlare di fine della battaglia di Yarmuk.
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