
Ribelli siriani hanno accusato il regime del presidente Bashar al Assad di avere trasferito armi chimiche verso aeroporti situati ai confini del paese: lo ha reso noto l'esercito siriano libero (Esl) in un comunicato all'indomani della dichiarazione da parte del governo di possedere armi chimiche e di essere pronto a utilizzarle in caso di "aggressione esterna". Sul terreno intanto si rincorrono notizie, impossibili da verificare in maniera indipendente, di esecuzioni sommarie a Damasco. Dopo la denuncia da parte di attivisti del ritrovamento di una ventina di corpi di giovani fucilati, ieri si è diffusa la notizia del ritrovamento di altri 23 corpi: alcuni mutilati da baionette, altri con fori di arma da fuoco alla testa, altri ancora con crani schiacciati da ruote di camion. ATS
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