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Siria, "Qualcosa faremo"
Siria, "Qualcosa faremo"
Siria, "Qualcosa faremo"
Redazione
7 anni fa
Russia e Iran condannano l'operazione turca nel nord-est del Paese

"Gli attuali sviluppi in Siria non riflettono del tutto la posizione della Russia a favore del mantenimento dell'integrità territoriale del Paese". Lo ha detto il consigliere per gli Affari Esteri del Cremlino Yury Ushakov quando gli è stato chiesto, a margine dei colloqui tra Mosca e Riad, un commento sull'operazione turca in Siria. In risposta alla domanda su cosa dovrebbe essere fatto al riguardo Ushakov ha risposto: "Qualcosa faremo, vediamo". Lo riporta Interfax.

"La Turchia fermi gli attacchi contro i curdi nel nordest della Siria in nome dei propri interessi e quelli degli altri nella regione": lo ha ribadito oggi il presidente iraniano Hassan Rohani. "Comprendiamo le preoccupazioni di Ankara, ma non possiamo accettarne il metodo, perché temiamo che la mossa non avrà buone conseguenze, e creerà molti problemi per il popolo siriano, i curdi e la regione", ha sottolineato Rohani, evidenziando che "l'unica soluzione possibile" è la presenza dell'Esercito siriano nel nord del Paese.

Intanto le forze speciali americane si sono ritirate dalla loro postazione a sud di Kobane, dove si trovavano a difesa delle milizie curde dall'offensiva turca nel nord-est della Siria. Lo riferisce la Cnn turca. Nell'area potrebbero però giungere nelle prossime ore le forze armate di Damasco, cui i curdi hanno chiesto protezione da Ankara.

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