
Il presidente turco Abdullah Gul si é detto oggi favorevole a una modifica, da parte del governo del premier Recep Tayyip Erdogan, della politica di Ankara nei confronti della Siria, finora decisamente ostile al presidente Bashar al-Assad. "Sono favorevole - ha dichiarato Gul - a procedere a un nuovo indirizzo delle nostre politiche diplomatica e di sicurezza, fondate sulla realtà della situazione nel sud del nostro Paese". "Noi valutiamo quello che c'è da fare per giungere a una soluzione veramente vincente nella regione. Il modo per arrivarci - ha spiegato il presidente turco agli ambasciatori stranieri riuniti ad Ankara - è dar prova di pazienza, calma, perseveranza e, quando necessario, fare ricorso a una diplomazia discreta. Penso che le difficoltà possano essere superate con la diplomazia". Deciso avversario del presidente siriano Bashar al-Assad, il governo di Ankara è stato negli ultimi tempi fortemente criticato dai suoi alleati occidentali per aver appoggiato le frange più radicali dei gruppi ribelli islamici siriani. La Turchia è anche fortemente sospettata di aver consegnato armi a organizzazioni vicine ai terroristi di al-Qaida. Il premier Erdogan ha sempre smentito queste informazioni ma lo scandalo senza precedenti per corruzione che da un mese sta travolgendo vari esponenti del suo governo gli crea pesanti difficoltà. E il presidente Gul, da tempo in rotta di collisione, oggi ha scelto di dargli una decisa stoccata.
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