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Estero
Siria: Papa, basta stermini e armi chimiche, negoziare
Redazione
8 anni fa

Mosso dalle notizie sul sospetto attacco chimico a Duma, in Siria, Papa Francesco ha definito "ingiustificabile" l'uso "di tali strumenti di sterminio" e invocato nuovamente la via del negoziato, "la sola che può portare a una pace". Il sospetto attacco chimico alla roccaforte dei ribelli siriani nella Ghuta orientale, alle porte di Damasco, avrebbe ucciso almeno 100 persone e ferite centinaia di altre, molte in maniera gravissima. Il Pontefice ha lanciato un appello, fondato sul concetto che "non c'è una guerra buona e una cattiva". Ppur senza menzionarli, il papa si è rivolto di fatto al regime di Assad e ai suoi alleati, come la Russia, accusati dai miliziani siriani anti-regime asserragliati a est di Damasco di essere responsabili del presunto attacco chimico. "Giungono dalla Siria notizie terribili di bombardamenti con decine di vittime, di cui molte sono donne e bambini", ha scandito il Pontefice dopo la recita del Regina Caeli in Piazza San Pietro, al termine della messa nella Domenica della Divina Misericordia. "Notizie di tante persone colpite dagli effetti di sostanze chimiche contenute nelle bombe. Preghiamo per tutti i defunti, per i feriti, per le famiglie che soffrono", ha detto. "Non c'è una guerra buona e una cattiva, e niente, niente può giustificare l'uso di tali strumenti di sterminio contro persone e popolazioni inermi", ha detto ancora Francesco. "Preghiamo perché i responsabili politici e militari scelgano l'altra via, quella del negoziato, la sola che può portare a una pace che non sia quella della morte e della distruzione", ha aggiunto.

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