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Estero
Siria, pace con Israele solo con diritti palestinesi
Redazione
17 anni fa

Mentre la Siria sembra uscire dal lungo e sofferto isolamento internazionale, il suo presidente Bashar al-Assad rilancia la possibilità di una "pace globale" con Israele, che preveda anche la risoluzione della questione palestinese, e invita gli stessi negoziatori palestinesi a seguire la linea diplomatica di Damasco. Parlando alla stampa del Golfo a due giorni dall'annunciata e importante sua missione ufficiale in Arabia Saudita, Assad ha per la prima volta espresso, anche se in modo velato, il desiderio di lanciare un'iniziativa diplomatica siriana, "coordinata" con una eventuale palestinese, per un accordo di "pace globale". Il ragionamento del rais arabo parte dal "mantra" della politica regionale di Damasco: la pace vera con Israele si può raggiungere solo se essa è "globale", ovvero se prevede oltre alla restituzione delle Alture siriane del Golan occupate da Israele, anche la risoluzione della questione palestinese. Per Assad "c'è differenza tra accordo di pace e pace in sé", perché "l'accordo di pace è un pezzo di carta firmato che non significa l'avvio di scambi commerciali, la normalizzazione delle relazioni, (la definizione di) confini o altro". "La nostra gente - assicura Assad - non accetterebbe" un simile accordo, "che non avrebbe valore effettivo sul terreno" e che "non risolverebbe la questione del mezzo milione di palestinesi che si trovano nel nostro Paese". Il presidente siriano si rivolge poi indirettamente ai leader palestinesi, senza distinguere i "moderati" sostenuti dagli Stati Uniti, e i radicali di Hamas e Jihad islamica, che proprio a Damasco trovano da anni rifugio e sostegno: "Il dossier palestinese deve trarre vantaggio da quello siriano", afferma Assad, che aggiunge "se Israele firmasse con la Siria" solo un accordo di pace, e non la pace vera e propria, "Israele prima o poi metterebbe da parte la questione palestinese". "È quindi interesse del negoziatore palestinese coordinarsi con quello siriano", sostiene Assad, che non precisa però cosa intenda per "coordinamento" tra leadership siriana e palestinese. ATS

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