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Estero
Siria: opposizione divisa, coalizione sotto accusa
Redazione
13 anni fa

Quattro componenti non islamiche dell'opposizione siriana hanno duramente attaccato oggi la Coalizione, il movimento considerato il più rappresentativo del fronte anti-Assad da diversi paesi occidentali e musulmani, affermando che i suoi dirigenti "hanno fallito" e non sono riusciti "a prendere le loro responsabilità e ad incarnare la rivoluzione avviata dal grande popolo siriano". In una nota congiunta la Commissione generale della rivoluzione siriana, l'Unione dei coordinatori della rivoluzione, il Consiglio supremo per la guida della rivoluzione e i Comitati locali di coordinamento affermano che "le forze rivoluzionarie firmatarie di questa dichiarazione non possono più riconoscere la legittimità di un gruppo politico che tradisce la rivoluzione e non riesce a tenere conto dei sacrifici del popolo siriano". I quattro movimenti laici sono nati dalle grandi manifestazioni per la democrazia del 2011, cui ha fatto seguito poi la ribellione dei gruppi armati sunniti. Riunita da una settimana a Istanbul la Coalizione, dominata dagli islamici e vicina al Qatar, non è riuscita finora ad allargarsi a movimenti liberali e laici per darsi maggiore rappresentatività in vista della conferenza di pace di Ginevra, né a mettersi d'accordo su nulla. Il braccio di ferro dietro le quinte fra le tre potenze sunnite più coinvolte nell'appoggio alla ribellione, il Qatar appoggiato dalla Turchia e l'Arabia Saudita, sembra essere all'origine della paralisi del movimento di opposizione. ATS

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