
Oppositori in Siria stanno cercando un leader che possa unificare tutte le componenti dell'opposizione al regime del presidente Bashar Al Assad, in particolare tutti i gruppi religiosi, intellettuali e settari. Lo ha riferito un oppositore all'agenzia turca Anadolu. La fonte, coperta dall'anonimato, ha detto che si sta cercando di riunire tutti gli oppositori sotto un unico tetto e che "tutte le parti stanno cercando di rovesciare il regime" anche se "sappiamo che non è facile" farlo. L'oppositore ha affermato che non si vuole demolire lo Stato nè danneggiare le sue istituzioni: "Non vogliamo ripetere nel nostro paese quello che è accaduto in Libia perché sappiamo che ci sono forze straniere che vogliono dividerci". La fonte, che si è fatta identificare col nome di copertura di Abu Jaffar, ha negato fra l'altro che in Siria ci siano i terroristi di Al Qaida. L'azione dell'opposizione siriana, come noto, è da sempre inficiata da divisioni fra liberali, nazionalisti arabi, islamici, curdi. La sua principale formazione, il Consiglio nazionale siriano (Cns), ha una presidenza di durata solo trimestrale cui alla metà del mese scorso è stato riconfermato Burhan Ghalioun, professore universitario residente a Parigi. L'annuncio, fatto da una portavoce del Cns, aveva in pratica smentito fonti di stampa libanesi che una settimana prima avevano attribuito la presidenza della piattaforma di oppositori all'estero e in patria al dissidente Fayez Sara. Divergenze erano diventate evidenti all'interno del Cns anche in occasione di un'intesa con il Corpo di coordinamento nazionale (Ncb, basato soprattutto in Siria) che secondo alcune fonti Ghalioun aveva firmato ma poi misconosciuto perchè esponenti del Consiglio nazionale erano contrari. ATS
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