
Quattordici aziende - una delle quali svizzera - hanno presentato offerte per lo smaltimento di "500 tonnellate" di rifiuti tossici della distruzione dell'arsenale chimico siriano, compresi gli effluenti dell'abbattimento delle sostanze più pericolose che saranno trattate a bordo di una nave americana. Lo rende noto l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), precisando che le buste per le offerte, in risposta del bando di novembre scorso, sono state aperte oggi. Tra le 14 offerte figura quella della Dottikon ES, gruppo industriale di specialità chimiche quotato alla borsa di Zurigo e con sede appunto a Dottikon, nel canton Argovia. Le altre imprese interessate sono: Airbus Defence&Space (Francia), Augean Plc (Gran Bretagna), China National Chemical Corp. (Cina), Vector - N LLC (Russia), EkoKen OY AB (Finlandia), InnoSepra (Usa), Pan Gulf Industrial System (Arabia Saudita), Paragon Waste Solution (Usa), Séché-Environment Group (Francia), SITA Iberica (Spagna) TM Deer Park Services (Usa), Veolia Environmental Services (Usa), Verein-Veolia-Remondis-Indaver (consorzio temporaneo Gran Bretagna-Germania-Belgio).
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