
"Molti stati hanno accusato il governo siriano di essere responsabile" del presunto attacco chimico a Duma, "mentre altri inclusa la Siria hanno respinto le accuse definendole una provocazione", ha detto l'inviato speciale dell'Onu, Staffan de Mistura. Questa "è una ragione in più per condurre un'inchiesta indipendente sull'accaduto", ha ribadito de Mistura parlando in videoconferenza alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza. L'inviato speciale dell'Onu ha aggiunto che "le Nazioni Unite non sono nella posizione di verificare le segnalazioni dell'attacco chimico, ma non possono ignorarle". De Mistura ha affermato che "oggi la nostra priorità in Siria deve essere proteggere i civili dalla guerra e dalla fame", e ha chiesto "a tutte le parti di rispettare il diritto internazionale umanitario". "Le continue accuse dell'uso di armi chimiche sono ragione di enorme preoccupazione e devono essere indagate approfonditamente - ha continuato l'inviato speciale dell'Onu - prevenire l'impunità e qualsiasi uso delle armi chimiche deve essere una priorità massima dei membri del Consiglio di Sicurezza". Prima dell'inizio della riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu, l'ambasciatrice britannica al Palazzo di Vetro, Karen Pierce, ha indicato che Londra è in contatto con gli alleati più stretti sulla riposta da dare dopo l'attacco a Duma. "Non sono state prese decisioni ma tutte le opzioni sono sul tavolo", ha precisato.
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