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Estero
Siria: Onu condanna strage Hula e chiede inchiesta indipendente
Redazione
14 anni fa

Il Consiglio dei diritti umani dell'Onu ha approvato oggi a Ginevra una risoluzione di condanna del massacro di Hula, in Siria. La risoluzione, che evoca possibili "crimini contro l'umanità", chiede all'apposita Commissione d'inchiesta sulla Siria di condurre un'inchiesta indipendente "sui fatti di Hula", con 108 morti tra i quali oltre 40 bambini. Il testo è stato approvato dai 47 Paesi membri del Consiglio (tra cui la Svizzera) con 41 voti a favore, tre contrari (Cina, Cuba e Russia) e due astensioni (Ecuador e Uganda). Le Filippine erano assenti. È la quarta volta dall'inizio della rivolta in Siria e della violenta repressione, nel marzo 2011, che il Consiglio diritti umani si riunisce in sessione straordinaria a Ginevra per condannare la Siria. Il testo approvato oggi si pronuncia per "un'indagine internazionale, trasparente, indipendente e tempestiva sulle violazioni del diritto internazionale", affinchè possano essere portati davanti alla giustizia i "responsabili di violazioni diffuse, sistematiche e gravi dei diritti umani, comprese quelle violazioni che possono costituire crimini contro l'umanità". La risoluzione incarica quindi la Commissione d'inchiesta sulla Siria istituita l'anno scorso di "condurre con urgenza un'inchiesta speciale completa, indipendente e libera" sui fatti di Hula e "se possibile di identificare pubblicamente" i presunti responsabili, ma anche di "preservare le prove". La Commissione è invitata a presentare un rapporto alla prossima sessione del Consiglio dei diritti umani (18 giugno-6 luglio). La risoluzione chiede la cessazione della violenza "in tutte le sue forme e da tutte le parti" e condanna "le uccisioni, confermate da osservatori delle Nazioni Unite, di decine di uomini, donne e bambini e il ferimento di altre centinaia nel villaggio di Hula, vicino a Homs, in attacchi che hanno coinvolto l'uccisione arbitraria di civili con spari a distanza ravvicinata" da parte di "elementi pro-regime" e una serie di bombardamenti con artiglieria e carri armati del governo contro zone abitate. Pronunciandosi per una piena e immediata applicazione del piano Annan, la risoluzione invita il mediatore internazionale sulla Siria ad esprimersi davanti al Consiglio diritti umani. Il testo ricorda che secondo l'Alto commissario Onu sui diritti umani Navy Pillay le atrocità di Hula potrebbero costituire crimini contro l'umanità e menzionale ripetute esortazioni di Pillay al Consiglio di sicurezza dell'Onu per deferire la situazione in Siria alla Corte penale internazionale. Per la delegazione siriana, la risoluzione costituisce un "messaggio di sostegno al terrorismo". Damasco non ha finora garantito accesso al proprio territorio alla Commissione di inchiesta Onu. ATS

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