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Estero
Siria: Ondus; 6.000 morti solo a ottobre
Redazione
12 anni fa

È di quasi 6.000 morti, di cui 250 minori, il bilancio documentato ma parziale delle violenze solo ad ottobre in Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), l'unica piattaforma che ormai tenta di fornire bilanci completi dei caduti della guerra in corso dal 2011. Tra le 5772 vittime, 1064 sono civili e tra questi 251 sono minori e 112 donne. La maggioranza dei morti sono comunque militari e miliziani. Tra le file del regime si contano 876 soldati governativi, 770 miliziani ausiliari, 128 jihadisti sciiti di varie nazionalità e 28 jihadisti libanesi Hezbollah. Nel fronte degli insorti anti-regime, 1552 sono miliziani siriani arabi e curdi. Mentre nella trincea dei jihadisti (Is) e dei qaidisti (Fronte al-Nusra), che in maniera sempre più evidente combattono una guerra distinta da quella regime-oppositori, si contano 1342 morti. L'Ondus afferma che il bilancio è al ribasso perché nel contesto attuale è pressoché impossibile documentare in maniera precisa le vittime dei vari fronti. Intanto miliziani qaidisti hanno conquistato nelle ultime ore alcune località strategiche nel nord-ovest del paese, sconfiggendo la resistenza di insorti siriani nazionalisti e islamisti e indebolendo ulteriormente il fronte anti-regime. Lo riferiscono attivisti e testimoni dell'area montagnosa di Jabal az Zawiya, nella regione di Idlib.

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