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Estero
Siria: nuovo fronte guerra nel nord-est
Redazione
13 anni fa

Un nuovo fronte di guerra tra ribelli siriani e forze fedeli al presidente Bashar al-Assad si è aperto oggi nel nord-est della Siria, territorio ricco di risorse energetiche e abitato in prevalenza da curdi oltre che da minoranze cristiane. Fonti giornalistiche di Qamishli, cittadina al confine con la Turchia nella regione siriana di Hasaka, hanno riferito all'ANSA di una "decisiva battaglia in corso" da stamani tra ribelli, per lo più arabi sunniti, e forze governative nei pressi della base del reggimento 154, tre chilometri a sud di Qamishli. "L'attacco dei ribelli al reggimento è una risposta al bombardamento stamani di posizioni degli insorti nella località di Dabbana", ha affermato Peshwa Bahlawi, giornalista siriano residente a Qamishli. Interpellato telefonicamente, Bahlawi ha precisato che la battaglia in corso "può cambiare gli equilibri militari nella zona, perché se i ribelli prendono la base del reggimento, Qamishli cadrà sotto il loro controllo. Viceversa - ha aggiunto il giornalista curdo siriano - se cade Dabbane in mano ai lealisti, gli insorti dovranno ritirarsi". A Qamishli, cittadina per lo più mista curda e cristiana, sono ospitati da mesi oltre 15'000 sfollati di altre regioni siriane. E l'accordo con i ribelli arabi - afferma Bahlawi - è che, se la città dovesse esser liberata dalle forze governative, gli insorti rimarranno fuori dal perimetro cittadino per evitare di esporre la cittadinanza alle rappresaglie dell'artiglieria e dell'aviazione di Damasco. ATS

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