
"Gli esperti russi continueranno a formare i militari siriani, in particolare insegnando loro a utilizzare i nuovi sistemi di difesa missilistica che dovrebbero essere consegnati in Siria a breve". Lo ha detto il generale Serghei Rudskoi. Tuttavia, il direttore delle operazioni principali dello Stato Maggiore russo, citato dalla Tass, non ha rivelato alcuna informazione aggiuntiva sul tipo di armamenti. Le autorità russe hanno dichiarato a più riprese di essere pronte a considerare la possibilità di fornire i sistemi S-300 a Damasco in seguito agli attacchi aerei effettuati da Stati Uniti, Regno Unito e Francia, invertendo così la decisione di bloccare il contratto di fornitura degli S-300 presa nel 2010 su esplicita richiesta di Israele.
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