
Il ministro degli esteri siriano Walim Muallem ha dichiarato che i negoziati di Ginevra tra rappresentati del governo e dell'opposizione non sono falliti e che sono stati fatti "importanti progressi". "La seconda tornata di colloqui non è fallita, contrariamente alle analisi fatte dai media e alle reazioni dei ministri degli esteri francese e britannico - ha detto il ministro di ritorno da Ginevra, secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Sana -. Il secondo round ha conseguito un risultato molto importante: la Siria ha approvato l'ordine del giorno proposto dal mediatore Lakhdar Brahimi, a partire dal primo punto che riguarda la violenza e la lotta al terrorismo (...) E noi abbiamo ottenuto ciò che abbiamo sempre chiesto, un ordine del giorno da discutere nel corso di riunioni a Ginevra". Intanto il segretario di Stato americano John Kerry ha denunciato l'ostruzionismo messo in atto dal regime del presidente siriano Bashar al-Assad che ha reso ancor più difficili i negoziati di pace, impedendo di fatto di avviare un dialogo tra il governo di Damasco e l'opposizione. Kerry - in un comunicato - ha invece lodato quest'ultima per il coraggio e la serietà dimostrati a Ginevra, e ha invitato tutte le parti in causa, a partire dalla Russia, a fare pressioni sul regime di Damasco perché metta fine alla sua intransigenza al tavolo dei negoziati e a tutti i metodi brutali sul campo.
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