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Estero
Siria: liberato il giornalista italiano
Redazione
13 anni fa
Domenico Quirico, inviato de La Stampa, è tornato in Italia. Ha passato cinque mesi di prigionia

È libero l'inviato del quotidiano La Stampa Domenico Quirico, di cui si erano perse le tracce in Siria dall'aprile scorso, e assieme a lui anche il belga Pierre Piccinin. Quirico è già atterrato a Roma.62 anni, inviato di guerra del quotidiano torinese, Quirico è da molto tempo in prima linea nei paesi del Nord Africa e della Primavera araba, di cui è un grosso conoscitore e a cui nel 2011 ha dedicato un libro: "Primavera araba".Nell'agosto 2011 nel tentativo di arrivare a Tripoli, durante la rivolta anti-Gheddafi in Libia, fu rapito insieme con due colleghi del Corriere della Sera e uno di Avvenire. Durante il sequestro fu ucciso il loro autista, i reporter sono stati liberati solo due giorni dopo.Quirico ha seguito tutte le vicende africane degli ultimi vent'anni, dal Ruanda al Congo, alla Somalia. Negli ultimi anni si è dedicato alla guerra in Mali, è stato in Somalia e ora era la quarta volta che si trovava in Siria.È "uno di quei giornalisti - si legge sul sito del suo giornale - per cui ha ancora senso consumare le scarpe per andare alla ricerca non solo di una notizia, ma di qualcosa da raccontare ai lettori di oggi e alle generazioni future, con una promessa: parlare solo di ciò che conosce e ha visto con i propri occhi".Sposato con Giulietta, ha due figlie, Eleonora e Metella. Tra le altre pubblicazioni di Quirico 'Squadrone bianco. Storia delle truppe coloniali italianè, 'Generali. Controstoria dei vertici militari che fecero e disfecero l'Italià, 'Naja. Storia del servizio di leva in Italia.ATS

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