
Migliaia di siriani si sono radunati oggi nella centrale piazza di Dayr az Zor, nell'est del Paese, per ribadire il sostegno al regime del presidente Bashar al Assad e il rifiuto a ogni intervento straniero negli affari interni. Lo riferisce la tv di Stato siriana, che ha mostrato in diretta le immagini del raduno lealista. Dal canto suo, l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), piattaforma da anni attiva nel monitoraggio delle violazioni compiute dalle autorità di Damasco, ha denunciato l'esplosione, sempre a Dayr az Zor, di colpti di armi da fuoco delle forze di sicurezza contro un corteo anti-regime non autorizzato dalle autorità. Il capoluogo orientale al confine con l'Iraq è stato nei mesi scorsi teatro di massicce proteste, ma le autorità sono riuscite a impedire gran parte delle manifestazioni con una fitta presenza di blindati dell'esercito e di forze di sicurezza e arrestando centinaia di attivisti. Secondo i Comitati di coordinamento locale degli attivisti anti-regime, da marzo ad oggi solo a Dayr az Zor sono state uccise 141 persone nelle repressioni delle autorità. Altre 393 sono attualmente in stato di arresto a Dayr az Zor. ATS
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