
La Francia vuole che le jihadiste francesi arrestate dai curdi in Siria vengano processate sul posto "se i loro diritti verranno rispettati": lo ha detto il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, intervistato da BFMTV. Per lui, le istanze giudiziarie locali dovranno comunque essere "in grado di assicurare un processo equo", con il "rispetto dei diritti della difesa". Ieri, due jihadiste con passaporto francese, tra cui la bretone Emilie Konig, hanno chiesto il rimpatrio per essere processate in Francia. Secondo Rmc, sono "circa una decina le francesi con figli fermate nelle ultime settimane" dalle forze curde. Nel novembre scorso, Macron aveva detto di voler esaminare i loro dossier "caso per caso, in funzione delle situazioni".
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